Fattorie Faggioli

Cooperazione Italia-Turchia sullo sviluppo rurale

Il Territorio romagnolo e le sue produzioni agroalimentari  sono oggetto di studio per due gruppi provenienti dalla Turchia nell’ambito dei percorsi formativi “Aydin Ticaret Borsasi Gida Kontrol Laboratuvari AYTB-Gruppo di Assaggiatori” e “Scuola di cucina” dell’Istituto “Hafsa Sultan Mesleki Ve Teknik Anadolu lisesi”. Coordinati da Faruk Şayan, Omar Sayan e dal presidente Ali Dogan Adar. Settimana full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), i giovani cuochi sotto la guida esperta delle “azdore” romagnole scoprono che il messaggio per una miglior qualità della vita può essere trasmesso anche attraverso i valori di ricette antiche che uniscano tradizioni e salubrità, rivisitate con accorgimenti moderni per adeguarle alle nuove richieste del mercato.

Mentre l’alimentazione è diventata un argomento primario nel dibattito culturale e i grandi cuochi fanno tendenza  assume sempre più importanza la cultura del cibo responsabile, attenta alla sostenibilità delle produzioni alimentari stagionali, al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni territoriali. Per questo, il mondo rurale necessita di giovani che facciano impresa con nuovi metodi, inventando nuove soluzioni per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Una delle più grosse sfide del futuro sarà infatti quella agricola che “deve” tornare a essere al centro dei progetti per il futuro del nostro Paese e dell’intera Area Mediterranea e allora risulta indispensabile la formazione, la collaborazione e la rete fra imprese. La rete” facilita lo scambio di esperienze, lo sviluppo di progetti comuni sia a livello nazionale che internazionale. E’ un valido strumento per fare “massa critica” ai fini della competizione a livello globale, salvaguardando la propria individualità e creando così valore per l’azienda stessa e sviluppo per il Territorio in cui opera

Alta formazione per futuri tecnici del Turismo

Biennio formativo ITS “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo. Un percorso formativo che si sviluppa nell’interno di una collaborazione iniziata anni fa e che ci ha portato nel tempo a formare nuovi tecnici in grado di cogliere le opportunità offerte dal nuovo concept “smart land” a favore di tutti gli attori di un Territorio, che vuole offrire ai propri cittadini occasioni di partecipazione, condivisione e confronto applicando le nuove tecnologie.

Strategie mirate del mondo rurale per un’accoglienza di qualità

Ottimismo e determinazione per un gruppo di imprenditori agricoli di Reggio Emilia    che, nell’ambito del Corso “Operatore Agrituristico” organizzato da DINAMICA-Ente formativo della Regione Emilia Romagna, intendono sviluppare un approccio integrato di offerta multifunzionale, basato sulla differenziazione dei prodotti in linea con le nuove tendenze del mercato non solo locale, non solo nazionale ma anche internazionale. Gli incontri formativi sono organizzati da Roberto Prampolini, direttore di DINAMICA (RE). Argomento chiave di una giornata “full immersion” alle Fattorie Faggioli, in territorio forlivese, è stato quindi  un confronto sulle “buone pratiche” e in particolare su come utilizzare al meglio i canali di comunicazione, le partnership e le reti territoriali.

I Territori non sono solo montagne, mare, campagna o souvenir sono anche l’anima delle persone che li vivono, sono gli occhi degli abitanti, le mani degli artigiani, i prodotti degli agricoltori. Oggi l’agricoltura e le attività collegate, “devono” tornare a essere al centro dei progetti per il futuro del Paese e l’Agriturismo ha la possibilità di mettere a disposizione il suo patrimonio di sapere, conoscenze e esperienze per essere protagonista del mercato. Inoltre l’Italia, in questo momento, è uno dei principali Paesi al mondo per importanza del mercato online in ambito turistico e la valorizzazione di un’ospitalità di qualità è un obiettivo che presuppone la messa a punto di una strategia ben mirata.”

“Ravenna smart working”, un progetto per sviluppare la coesione tra imprese

Parte dalla collaborazione fra Confcommercio Ravenna e le Fattorie Faggioli per una nuova dinamica economica che, attraverso il Progetto “Ravenna, smart working”,    

vuole coinvolgere il territorio e l’innovazione, lo sviluppo turistico e quello sociale, diventando un punto di riferimento territoriale supportato da una strategia ben strutturata in termini non soltanto tecnologici ma anche sociali e culturali. L’obiettivo è quello di creare e gestire reti di relazioni fra attori pubblici e privati, uniti da una cultura condivisa e da una forte identità locale, attraverso un approccio aperto e collaborativo nella gestione dello sviluppo economico sostenibile. È importante “fare rete”  un’opportunità per superare la crisi economica attraverso un impegno reciproco nell’ambito di un programma condiviso.    

La “rete” nasce infatti dall’esigenza di stare al passo con un mercato globalizzato e di competere su qualità ed innovazione, utilizzando le tecnologie e la condivisione di conoscenze e risorse. La “rete” permette di raggiungere obiettivi di sviluppo superiori a quelli che l’impresa riuscirebbe a realizzare da sola, di rafforzare il proprio business o svilupparne uno nuovo, superare momenti di crisi, servendosi dell’esperienza dalle altre imprese. La “rete” è il frutto di un processo partecipativo nel quale gli imprenditori ritrovano la consapevolezza di essere protagonisti dello sviluppo territoriale.

La Comunità di Ishikawa alle fattorie Faggioli per uno scambio di buone prassi

“Full immersion” nell’ambiente rurale romagnolo per una delegazione giapponese di imprenditori e amministratori pubblici provenienti da Ishikawa, territorio nel centro nord del Giappone. Obiettivo del gruppo, coordinato da Hiromi Kuramoto, è approfondire i temi dello sviluppo territoriale, fra cui l’agriturismo quale brand molto forte per l’intero sistema rurale, i progetti “bottom up”, le collaborazioni pubblico-privato, le strategie locali per la valorizzazione dei Territori rurali e infine, la rete di collaborazioni tra operatori, settori economici e cittadini.

 

Il programma, frutto di una collaborazione che le Fattorie Faggioli hanno intrapreso da oltre un decennio con diverse Università giapponesi, è ricco di contenuti e porterà Fukushima Yoko, Yoshikawa Motoyo, Kitamura Yuko, Yasunaka Hiroki, Kikuchi Akinobu, Kawabata Shintaro, Kuramoto Hiromi, a contatto con il sistema “Romagna” per uno scambio di buone pratiche. Ospitalità, alimentazione, qualità dell’ambiente, wellness, cultura, arte, terme e tradizioni, sono solo alcuni focus del modello innovativo di turismo romagnolo basato sull’offerta “tailor made” (su misura) che valorizza e tutela  tutto ciò che è presente su un Territorio. Promuovendo quello stile di vita e quella qualità dell’accoglienza sempre più ricercate dai turisti italiani e stranieri e dimostrando che anche i piccoli borghi possono essere veri gioielli in grado di “fare la differenza”. Negli incontri con le più significative imprese del Territorio forlivese fra cui Casa Artusi con la sua direttrice Susy Patrito Silva e l’enologa Maria Soledad all’azienda vitivinicola Poderi dal Nespoli, si sono approfonditi i temi della collaborazione fra settori diversi e in fattoria una parentesi è stata dedicata alla “piadina” simbolo di quella Romagna ospitale che il gruppo del Sol Levante ha molto apprezzato.

Via Emilia Smart Land, un sistema territoriale per lo sviluppo Rurale

Stare insieme aiuta a crescere.  Imprenditori, agricoli, turistici, commercianti, artigiani e istituzioni pubbliche abbiamo avviato il progetto “Via Emilia, smart land”. 

“Via Emilia Smart Land” è un progetto per sviluppare nuove forme di collaborazione, dare consapevolezza sui temi dello sviluppo territoriale sostenibile, dell’innovazione sociale e dell’autoimprenditorialità. Il turista che sceglie questa destinazione è curioso e colto, itinerante, vuole conoscere il territorio e capirlo a partire dai prodotti tipici e dalle eccellenze enogastronomiche. Va ricordato che qui, nel cuore della Romagna, a Forlimpopoli, è nato Pellegrino Artusi che con il suo libro “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiare Bene”, ha portato la Romagna e l’Italia nel mondo. Borghi antichi con intese identità culturali, ambientali e artistiche, il Progetto propone un metodo innovativo ed efficace per promuovere l’offerta turistica forlivese che assume come elemento strategico la via Emilia

Filiera territorio “turismo-agricoltura-commercio-cultura”

Incontri sul progetto “Sempre connessi con Ravenna” nell’ambito della manifestazione internazionale FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo. Il progetto, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna, è sostenuto dalla Camera di Commercio ravennate. Il progetto intende creare una visione innovativa del concetto di “viaggio” e per viaggio si intende anche quello virtuale per una nuova economia di cultura e conoscenza  a favore di tutti gli attori del Territorio, partendo da esperienze e settori diversi che puntano a diventare “smart” in un ambiente urbano-territoriale. In questa “connessione” con Ravenna continuano le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” del gruppo Happy Bio, dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente.

Valorizzare e promuovere sono operazioni complesse per le quali si deve lavorare in molte direzioni e presuppone la messa a punto di una strategia mirata. Verona ed Arezzo, sono due “vetrine” con una visibilità internazionale per  “Sempre connessi con Ravenna” che ha dimostrato fin dall’inizio la sua capacità di coinvolgere altri settori commerciali di Ravenna come il gruppo di “SouveniRavenna” nell’ottica di quella collaborazione “smart “land”, linea guida delle prossime programmazioni di sviluppo territoriale.

Programma Erasmus + “Youth Participation and Glocal Development”

Il progetto #BrandYourEUTh  trova alle Fattorie Faggioli, nella vallata forlivese del Bidente, un ambiente rurale “su misura” per un gruppo di giovani dai 16 ai 25 anni provenienti dalle organizzazione partner di Croazia, Grecia, Portogallo e Romania.

Promosso e realizzato dalla Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani ad Anzola dell’Emilia in collaborazione con il Comune di Anzola dell’Emilia e le organizzazioni del Territorio, Adamastor, YMC, KOR, ATPDSC, GIOLLI Coop, PASSI Società Cooperativa, Istituto Archimede, Fattorie Faggioli and Matite Giovanotte, il progetto è finanziato dal programma Erasmus + “Youth Participation and Glocal Development” Con questo progetto si  intende promuovere tra i giovani la consapevolezza del loro ruolo nel far proprie le opportunità e le sfide dell’imprenditorialità, stimolando lo spirito imprenditoriale a partire dai diversi contesti territoriali e porre le basi per la costruzione di solide partnership sul tema tra organizzazioni europee che operano nel settore giovanile.

Green Economy con la Paulownia

Incontro sul programma di coltivazione e sulle Opportunità PSR 2014-2020 della Paulownia, questa spettacolare pianta a crescita veloce, dal legname di prima qualità e dalle molteplici applicazioni in ambito Green Economy. Per il loro impatto sul Territorio estremamente positivo, gli impianti di Paulownia rappresentano una risorsa molto interessante.  Mentre il legno  ricavato è utilizzabile con risultati eccellenti in bioedilizia e nautica, lo scarto di lavorazione è trasformabile in combustibile e biomassa, contribuendo ad un futuro sempre più verde del nostro Territorio, non solo in termini economici ma anche per contribuire ad una nuova  filiera sulle energie alternative. Con gli impianti di Paulownia viene lanciato un grande messaggio sulla qualità delle coltivazioni sull’intero Territorio nazionale, promuovendo un’agricoltura  responsabile e dando anche un ulteriore “significato al mondo rurale”, con l’obiettivo di stimolare la collaborazione fra aziende  che possono individuare in questa pianta una nuova possibilità per fare bilancio nelle proprie imprese, mantenendo un presidio rurale.

Il progetto Rete Paulownia Romagna ha l’obiettivo di costruire una filiera corta completa: da produttore dei cloni di Paulownia a utilizzatore del legno. La Rete Paulownia Romagna organizza le coltivazioni, la produzione, il taglio e le lavorazioni del legname fino alla commercializzazione finale. La rete è supportata dai migliori Enti di ricerca quali: Università delle Scienze Agrarie di Bologna, CNR Ivalsa, ENEA, CRPV e professionisti a supporto dell’agricoltore. In questo progetto l’agricoltore torna ad essere protagonista.

Romagna e Giappone, insieme fra tradizione e progresso

Nella seconda settimana di agosto, una delegazione giapponese coordinata dalla professoressa Hiroko Kudo effettuerà un viaggio-studio in Romagna con un programma ricco di contenuti in cui  il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale. Il programma è frutto di una collaborazione che Fausto Faggioli, organizzatore del viaggio-studio, ha intrapreso da oltre un decennio con la professoressa Hiroko Kudo e con il Giappone.

Il gruppo nipponico, composto da amministratori, imprenditori, professori, stakeholder, giornalisti,  è interessato a conoscere i programmi di buone prassi e governance del Territorio romagnolo, in particolare le strategie locali per la valorizzazione dei Territori rurali e la rete di collaborazioni tra operatori, settori economici e cittadini. Il Giappone è un Paese dal fascino unico  sospeso fra tradizione e progresso. Una travolgente realtà con la quale ci confronteremo e dialogheremo sui temi della ruralità e delle forme di aggregazione e cooperazione di tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori (commercio, artigianato, turismo, agricoltura e servizi) capaci di lavorare in maniera sinergica ed integrata con l’obiettivo di proporsi come realtà unica agli occhi del consumatore-turista. Lo stesso viaggio-studio sarà un’esperienza di vita vissuta con gli abitanti del Territorio, in cui tecnologia e tradizione convivono sullo stesso piano.



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