Fattorie Faggioli

La Terra: origine di ogni cosa

Il boccale, recipiente di terracotta smaltata, dalla semplicissima forma globulare, è stato per lungo tempo quasi unico ornamento della tavola rustica. Lo si trovava frequentemente, entrando in cucina a qualsiasi ora della giornata, al centro della tavola colmo di vino direttamente da sempre nelle nostre campagne segno di ospitalità che troviamo ancora oggi, anche se il boccale è stato sostituito dal fiasco o dal bottiglione. Il boccale fin dal mondo romano, attraverso il medio evo, il rinascimento e le età successive, fu il più diffuso recipiente per versare il vino, raramente acqua o altre bevande. La sua importanza era tale che i ceramisti che producevano boccali e altre ceramiche venivano chiamati boccalari. Nella Romagna dell’ ‘800 i boccali erano decorati con motivi floreali: papaveri, palmette, grappoli d’uva, tralci di vite, etc.etc. I colori erano di un blu intenso o vivaci policromie, sempre su fondo bianco. Altre volte erano impresse scritte gentili o salaci che invitavano alla moderazione o spingevano all’eccesso. Dal corpo panciuto e sempre in terracotta maiolicata, senza decorazioni, ma solo una scritta di colore blu intenso sulla parte anteriore dichiarante la loro capacità, erano i boccali da osteria. Vi erano diverse misure , e i frequentatori dell’osteria erano soliti chiedere all’oste il quintino, oppure il quartino o il decino, a seconda della sete ma anche delle tasche.

 




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