Fattorie Faggioli

Primavera

Marzo

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MERZ, FIOL D’UN SBERR

Marzo, figlio di uno sfrontato

Marzo è pazzo instabile. La varietà del tempo è tale che occorre essere pronti ai cambiamenti improvvisi

A SCALDES E’ LET E’ PREM DE’ AD MERZ US’ MERZA E’ CUL

A scaldarsi il letto il primo giorno di marzo, marcisce il culo

Col gioco di parole MERZ – MERZA si volgeva in proverbio una regola del passato: dal primo giorno di marzo non era più necessario scaldare il letto

S. BANDETT, LA RUNDANENA A E’ TETT

San Benedetto la rondine al tetto

Messaggero della bella stagione, la rondine, è segno di fortuna per la famiglia quanto la casa veniva scelta per costruirvi il nido

U RIVA SAN BENEDET, DAL FESTI UN’A’ UN SACHET

Arriva San Benedetto di feste ne ha un sacchetto

S. Benedetto ricorda l’arrivo delle feste pasquali

Aprile

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ABRIL DA E’ DOL Z DURMI’ ABRIL TOTT I DE’ UN BARIL

Aprile dal dolce dormire Aprile tutti i giorni un barile

La primavera è periodo del “dolce dormire” e l’instabilità del tempo caratterizza il mese di aprile

E’ PREM DE’ D’ABRIL TOTTI AGLI OCH ALVA IN ZIR

Il primo giorno di aprile tutte le oche vanno in giro

Era (ed è) usanza, il primo giorno di aprile, combinare burlo o prese in giro. Le vittime erano dette OCH (oche)

LA PELMA BENEDETA LA VO’ LA CHESA NETA

La palma benedetta vuole la casa pulita

Fuochi accesi all’aperto, confessioni, la pulizia della casa eerano gesti e usanze che avevano lo stesso significato: arrivare al momento della Pasqua in una condizione purficata

DMENGA D’PASCVA: UN CUERT D’PULASTRA, UN CUERT D’AGNILET, UN OV BANADET.

Domenica di Pasqua: un quarto di pollastra, un quarto di agnelletto, un uovo benedetto

Maggio

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MAZZ, TOTT I DE’ UN TINAZZ

Maggio tutti i giorni un tino

IN APRIL U N’FA UN BARIL IN MAZZ U VA IN FASS

In aprile ne fa un barile in maggio va in un fascio

Secondo questi proverbi anche maggio può essere piovoso e il “barile” di pioggia che cadeva in aprile adesso sfascia e lascia precipitare violenti acquazzoni

MAZZ SOTT, GRAN PAR TOTT

Maggio asciutto grano per tutti

Qui si esprime l’augurio che maggio sia asciutto per favorire la buona crescita del grano

Un antica usanza vuole che il primo del mese a digiuno si pongano frasche alle finestre perchè le formiche non infestino le case. I canti rituali e l’usanza di infrascare le finestre sono la sopravvivenza di riti arcaici con i quali si intendeva conferire “significato alla comparsa della primavera”, attraverso il simbolismo e le azioni rituali “trasparenti la rigenerazione della natura e il principio di una vita nuova”




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